Francia e Germania bloccano l'ingresso di Bulgaria e Romania nello spazio Schengen.

Posted In Lifestyle EU - By look4europe On mercoledì, dicembre 22nd, 2010 With 0 Comments

Francia e Germania hanno deciso Martedì di  bloccare l’ingresso della Bulgaria e della Romania nella zona Schengen , una mossa denunciata dal Presidente rumeno, come discriminatoria.
Il ministro degli Interni francese Brice Hortefeux e il tedesco Thomas de Maiziere hanno fatto sapere alla commissaria europea agli Affari interni, Cecilia Malmstroem, che ritengono “prematuro” consentire nel marzo 2011, la libera circolazione ai cittatidini residenti in  questi due paesi.
I ministri hanno detto che una decisione in merito  sarà presa quando le due nazioni dell’ex blocco comunista avranno trasformato in un” progresso irreversibile ” la lotta contro la corruzione e la criminalità.
Nel dicembre 2007 nove nuovi Stati membri  sono entrati a far parte dello spazio Schengen. Più di 400 milioni di europei possono  viaggiare nei 25 paesi Schengen – dal Portogallo alla Polonia e dalla Grecia all’Estonia – senza dover subire controlli alle frontiere.
Inoltre, l’ingresso dei nuovi Stati membri nel mercato interno dell’aviazione ha comportato un aumento della sicurezza e un calo dei prezzi dei trasporti aerei.
Lo spazio Schengen si è esteso progressivamente a quasi tutti gli Stati membri. Gli accordi sono stati firmati dall’Italia il 27 novembre 1990, dalla Spagna e dal Portogallo il 25 giugno 1991, dalla Grecia il 6 novembre 1992, dall’Austria il 28 aprile 1995 e da Danimarca, Finlandia e Svezia il 19 dicembre 1996. Repubblica ceca, Estonia, Lettonia, Lituania, Ungheria, Malta, Polonia, Slovenia e Slovacchia si sono unite il 21 dicembre 2007 mentre la Svizzera si è associata il 12 dicembre 2008. Bulgaria, Cipro e Romania non sono ancora membri a pieno titolo dello spazio Schengen; i controlli alle frontiere tra questi e lo spazio Schengen persisteranno fino a quando il Consiglio europeo non deciderà che le condizioni per l’abolizione dei controlli alle frontiere esterne sono state rispettate.

Esperti degli Stati UE che hanno visitato la Romania e la Bulgaria, presenteranno una relazione nel mese di gennaio che verrà utilizzata dai governi per prendere una decisione.